Un uomo a una mostra di Salgado (Settembre ’23)

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Un uomo a una mostra di Salgado.

Le foto erano degli anni Ottanta e Novanta,

raccontavano mondi scomparsi.

Lotte contadine, pugni alzati.

In Italia forse nel Dopoguerra, negli anni Sessanta o Settanta, forse in Sudamerica esistono ancora.

Chissà.

L’uomo era davanti ad un’opera, fotografava dettagli con uno smartphone.

Il volto incavato, pallido, gli abiti smessi.

Era strano, si muoveva come dovesse scusarsi d’essere lì.

La sua presenza mi ha rincuorato, ai miei occhi era vero.

Tra lui e quelle foto, forse, c’era ancora una qualche connessione.

Quelle opere non avevano ormai più nulla a che fare con quella stanza, con quel paese, il paese dove giace il corpo di Pasolini, con me, con tutta la gente presente.

Ma lui non era come noi. Lui e quelle foto forse potevano ancora parlarsi.

JUAN RAMÒN JIMÉNEZ, IO NON SONO IO

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Io non sono io
Sono colui
che cammina accanto a te senza che io lo veda;
che, a volte, sto per vedere,
e che, a volte, dimentico.
Colui che tace, sereno, quando parlo,
colui che perdona, dolce, quando odio,
colui che passeggia là dove non sono,
colui che resterà qui quando morirò.

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Juan Ramòn Jimènez (1881-1958)

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Juan Ramon Jimenez