Sarr, Mohamed Mbougar, La più recondita memoria degli uomini, Roma, Edizioni e/o, 2022

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Beh, sono felice di aver incontrato questo romanzo, personalmente non mi capita spesso di leggere un contemporaneo e considerarlo di levatura letteraria. Tra l’altro l’autore, un senegalese trentenne che vive in Francia, ha l’abilità di scrivere e narrare con la scorrevolezza e la piacevolezza che di solito si trovano nei best seller.

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Mi ha affascinato il centro magnetico, direbbe forse Baricco, della vicenda narrativa, un romanzo talmente bello ed assoluto da folgorare chiunque lo legga, un romanzo che sembra comprendere tutto ciò un cercatore di verità desidererebbe trovare in un Libro del genere: tutte le risposte alle sue domande, forse. Oppure il riflesso di tutte le sue inquietudini.

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CORMAC McCARTHY, LA STRADA, 2007 (ED ORIG. 2006)

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Questo romanzo ha vinto il Pulitzer nel 2007, a mio gusto il miglior romanzo del XXI secolo tra quelli che ho letto e finora.

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Sottolineo “a mio gusto”. Per me si tratta di un romanzo perfetto, a cui non toglierei o aggiungerei nulla.

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Una menzione d’onore va sicuramente alla prosa in tradizione “carveriana”, anche se più morbida e leggermente più accattivante. Leggermente.

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Fathy Ghanem, The Man Who Lost His Shadow

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Fathy Ghanem, The Man Who Lost His Shadow, The American University in Cairo Press, 1994 (in inglese, 1962 in arabo).

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A mio parere uno dei migliori romanzi del Novecento. Lo metto sullo stesso piano di un Musil, di un Hesse, di un Sartre, di un Camus, di un Nabokov, di un Mishima, di un Vittorini…

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Anteprima di E io sono tuo filio Gianni

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Alfred Kubin, L’altra parte (ed. orig. 1909)

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Alfred Kubin (1877-1959) è stato un illustratore, litografo, pittore e scrittore austriaco. La sua principale occupazione, penso di poter dire, fu quella di illustratore. Il suo talento in tale ambito gli permise, ad esempio, di far parte del gruppo Der Blaue Reiter (Il cavaliere azzurro), assieme a Wassily Kandinsky e Franz Marc.

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Qui parlerò di una pura impressione personale, derivata dalla lettura de Die andere Seite (L’altra parte), il suo unico romanzo, e in parte dalla visione di alcune sue illustrazioni. A mio parere si può considerare un continuatore della corrente espressiva dei poeti maledetti francesi, Baudelaire e Rimbaud. Nelle illustrazioni si può, sempre a mio parere, cogliere anche l’influsso dell’immaginario e delle creature “infernali” di Hieronymus Bosch.

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