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Era un mattino
Non era presto
Ma la città si sveglia tardi
C’era una luce strana
Forse filtrata dallo smog
La città dormiva ancora.
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Era un mattino
Non era presto
Ma la città si sveglia tardi
C’era una luce strana
Forse filtrata dallo smog
La città dormiva ancora.
Se non cerchi il tuo destino sarà lui a trovare te.
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Il Cairo (in arabo القاهرة?, al-Qāhira) è la capitale dell’Egitto. Situata a sud del delta del Nilo, conta circa 18 milioni di abitanti nel governatorato omonimo e circa 20,4 milioni nell’area metropolitana, la Grande Cairo. È pertanto la città più popolosa del mondo arabo e la seconda città africana più popolosa dopo Lagos.
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Un uomo a una mostra di Salgado.
Le foto erano degli anni Ottanta e Novanta,
raccontavano mondi scomparsi.
Lotte contadine, pugni alzati.
In Italia forse nel Dopoguerra, negli anni Sessanta o Settanta, forse in Sudamerica esistono ancora.
Chissà.
L’uomo era davanti ad un’opera, fotografava dettagli con uno smartphone.
Il volto incavato, pallido, gli abiti smessi.
Era strano, si muoveva come dovesse scusarsi d’essere lì.
La sua presenza mi ha rincuorato, ai miei occhi era vero.
Tra lui e quelle foto, forse, c’era ancora una qualche connessione.
Quelle opere non avevano ormai più nulla a che fare con quella stanza, con quel paese, il paese dove giace il corpo di Pasolini, con me, con tutta la gente presente.
Ma lui non era come noi. Lui e quelle foto forse potevano ancora parlarsi.
Nel Paese dei Furbi bisogna aspettarsi, purtroppo, che quelli più in alto siano i più furbi.